Beppe Carletti: “Resterò fino alla fine sul palco dei Nomadi”

Beppe Carletti: “Resterò fino alla fine sul palco dei Nomadi”

Il disco della band italiana più longeva arriva nella top 5: “Morire in concerto? Mi va bene”

Beppe Carletti è la guida della più longeva band italiana (e una delle più longeve del mondo) e ha fondato i Nomadi quando, per dire, il presidente del Consiglio era Amintore Fanfani, ossia nel 1963, e Mario Draghi aveva 16 anni. Un’era geologica fa. Ma lui ha lo stesso entusiasmo di allora, forse persino di più e dire che ha 74 anni (uno più di Draghi) portati con l’orgoglio modenese di chi ha vissuto con la musica sulla strada. Solo esseri umani, il nuovo disco dei Nomadi per Bmg, ha debuttato al primo posto di iTunes e nella Top 5 della classifica Fimi senza bisogno dell’appoggio di influencer, di Tik Tok, di social a tappeto oppure delle playlist di Spotify. «Siamo artigiani, ma nelle nostre canzoni e nei nostri concerti mettiamo tutto l’impegno che possiamo metterci». Una lezione, specialmente nell’epoca in cui spesso la musica è solo la colonna sonora delle stories di Instagram.

Beppe Carletti: "Resterò fino alla fine sul palco dei Nomadi"

Beppe Carletti: A chi gli chiede se, arrivato a 74 anni, non abbia voglia di restare un pò a casa o fermarsi risponde:

«Senza palco a casa mia dopo un po’ mi innervosisco. Fermarci? Ma non scherzare. Se muoio sul palco a me va bene».

Share