Sciopero generale, disagi nei trasporti. A Piacenza bloccato centro Amazon.

Sciopero generale, disagi nei trasporti. A Piacenza bloccato centro Amazon.

Almeno un milione di lavoratori in sciopero e 100mila partecipanti alle manifestazioni di piazza che si stanno svolgendo in tutta Italia. La protesta è contro il governo Draghi, “fedele esecutore dei voleri di Confindustria e della UE”.

Affollatissime le manifestazioni svoltesi a Torino, Genova, Trieste, Bologna, Firenze e Napoli, nettissime nel gridare ”no” alle politiche antipopolari di Draghi e Bonomi e nel rifiuto del nuovo ”patto”che Cgil, Cisl e Uil stanno per concludere con il governo e Confindustria, nell’unico interesse del padronato. Altrettanto netto il ”no pasaran!” all’indirizzo della manovalanza fascista vista all’opera sabato scorso a Roma nell’assalto alla Cgil.

127 voli tra nazionali e internazionali, che Alitalia ha dovuto cancellare oggi a causa dello sciopero di 24 ore. Come conseguenza delle soppressioni, la compagnia ha annullato anche 10 collegamenti già nella giornata di ieri ed altri 11 in quella di domani. Alitalia ha attivato un piano straordinario che prevede l’impiego di aerei più capienti per riprenotare i viaggiatori coinvolti nelle cancellazioni sui primi voli disponibili in giornata.

I manifestanti, che aderiscono allo sciopero nazionale della logistica e dei trasporti, hanno impedito l’accesso ai mezzi in entrata e in uscita dall’hub di Amazon, che si trova ai confini tra le province di Piacenza e Pavia, a Castel San Giovanni, bloccato da questa mattina alle 11 da circa 1000 appartenenti al sindacato Si Cobas che aderiscono allo sciopero nazionale della logistica e dei trasporti.

“Per la prima volta nella storia mondiale – scrive Mohamed Arafat, esponente di Si Cobas – è bloccato un magazzino Amazon. Il governo Draghi vuole sfruttare il Pnr per ristrutturare l’intero mercato del lavoro sul modello Amazon, fatto di ultraprecarietà e repressione dei lavoratori. Per questo – aggiunge – bisogna distruggere questo modello nemico dei diritti e dei lavoratori”. La zona è presieduta da polizia a carabinieri in un clima di tensione seppur, per ora, senza incidenti. 

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