Rapine in villa e furti al bancomat nel trapanese

Rapine in villa e furti al bancomat nel trapanese

I carabinieri di Trapani hanno arrestato cinque persone accusate di associazione a delinquere finalizzata alla commissione di rapine con sequestri di persona e furti ai bancomat. Nel mirino della banda di criminali era finita anche una nota coppia di medici di Erice: la rapina aveva fruttato un milione di euro.

La banda è accusata di 4 furti, di cui 2 consumati, a sportelli Atm e di 3 violente rapine in abitazione con sequestro di persona, di cui una tentata, avvenute a Custonaci, Erice Casa Santa e in Contrada Rilievo.

I militari hanno anche denunciato 8 persone, di cui una deceduta. Quattro gli arrestati – tre in carcere e uno ai domiciliari – a uno è stato imposto invece l’obbligo di dimora. L’operazione è scattata dopo una serie di furti al bancomat e rapine in villa anche violente con sequestro di persona.

Dalle intercettazioni i carabinieri hanno appreso come il gruppo programmasse i colpi nei minimi particolari con numerosi sopralluoghi, pedinamenti delle vittime, e l’utilizzo di modernissime apparecchiature elettroniche come telecamere sugli obiettivi designati e finanche Gps sui veicoli delle vittime. Per portare via i bancomat di uffici postali e banche praticavano fori sulle pareti di edifici adiacenti e portavano l’Atm con un flex.

Secondo le indagini dei carabinieri gli arrestati sarebbero gli autori della rapina violenta a casa di una coppia di medici a Erice, commessa la notte nel gennaio 2019. Per quel colpo dopo 8 mesi era stato arrestato uno degli autori. La rapina, che fruttó oltre un milione di euro, venne messa a segno ai danni dei coniugi Renato Salone e Paola Maltese, medici molto noti di Trapani. Il colpo venne portato a termine da quattro persone e fece molto scalpore.

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