All’asta il volantino con cui le Brigate Rosse rivendicarono il sequestro di Aldo Moro

All’asta il volantino con cui le Brigate Rosse rivendicarono il sequestro di Aldo Moro

Il volantino ciclostilato su carta, misura circa 33×22 cm, con 80 righe di testo scritte su entrambe le facciate, presenta lievi strappi ai bordi. Il foglio era piegato in quattro poichè riporta delle pieghe centrali, ma in complesso è in buone condizioni.

A metterlo in vendita al miglior offerente è la casa d’aste Bertolami Fine Art che sul proprio sito scrive: “Lotto 43, prezzo base: 600 euro. Volantino originale distribuito all’indomani del rapimento di Aldo Moro, ad opera delle Brigate Rosse, fatto pervenire alle organizzazioni giornalistiche perché divulgassero le motivazioni del rapimento e le ragioni che spingevano la rivoluzione brigatista negli anni ’70 ad essere così violenta”.

Al momento sono arrivate 28 offerte e la cifra su cui si aggira il documento è attestata a 5 mila, ma la casa d’aste stima che il suo valore si aggiri intorno ai 1300-1700 euro.

Una delle prime reazioni è stata quella di Mario Calabresi, figlio del commissario Luigi, che dice: “Queste pagine grondano sangue, non possono essere comprate e vendute, diventare oggetto da collezione. L’unico luogo dove possono stare è nelle case della Memoria a ricordarci la barbarie che fu il terrorismo”.

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