Intesa Sanpaolo presenta “A mano a mano”, la nuova campagna istituzionale

Intesa Sanpaolo presenta “A mano a mano”, la nuova campagna istituzionale

ROMA (ITALPRESS) – Una catena di mani che attraversa l’Italia per raccontare le storie vere di clienti e persone della Banca nei luoghi della vita quotidiana, dell’impresa e della cultura. E’ “A mano a mano”, la nuova campagna istituzionale di Intesa Sanpaolo, presentata oggi a Roma, che ha scelto di raccontare che cos’è la banca e fa vedere gli effetti concreti del proprio lavoro accanto ai clienti e al Paese: in una casa, in un’impresa, in una biblioteca, in un museo, in una sala di controllo. Storie diverse, con un punto in comune: la vicinanza di Intesa Sanpaolo. La campagna partirà domenica 18 ottobre e prevede una pianificazione continuativa di circa tre settimane, con una copertura nazionale. La comunicazione utilizzerà un impianto multicanale con TV, stampa, radio, digital, affissione e cinema.

“La campagna vuole sottolineare il modo di fare banca di Intesa Sanpaolo: il sostegno all’economia reale per imprese, giovani e famiglie, la presenza attiva nel sociale, l’impegno nella cultura. Per farlo abbiamo coinvolto grandi nomi orgoglio del nostro Paese che portano il talento italiano nel mondo insieme alle nostre colleghe e colleghi. Il mostrare e non spiegare, il coinvolgere e tenere vicino colleghi, clienti, persone, territori è quanto si vede e questo siamo noi”, ha affermato Stefano Lucchini, Chief Institutional Affairs and External Communication Officer Intesa Sanpaolo.

La storia è costruita come una catena di mani che attraversa l’Italia e i protagonisti sono clienti e persone della Banca. Una giovane coppia nella prima casa, accanto a chi in filiale ha firmato il loro mutuo. Un produttore di vino e un’azienda di arredi per grandi imbarcazioni, clienti della Banca, con chi contribuisce alla realizzazione dei loro progetti. Una studentessa che ha potuto proseguire gli studi grazie al prestito d’onore, insieme a chi gestisce il programma.

Francesco “Ciccio” Graziani con i ragazzi della società sportiva “Olmoponte Santa Firmina” di Arezzo, il progetto di calcio integrato e inclusivo sostenuto dalla Banca. Roberto Bolle, étoile del Teatro alla Scala, ambassador di Intesa Sanpaolo, ritratto nelle sale di Galleria Borghese a Roma per il capitolo dedicato all’arte e alla cultura. Un ingegnere di Terna, il gestore della Rete di Trasmissione Nazionale dell’energia elettrica in alta e altissima tensione con cui Intesa Sanpaolo lavora, accanto a chi in Banca finanzia le grandi opere e le grandi infrastrutture.

Un nonno che investe i risparmi di una vita, per sé e per il nipote, con la consulente che lo affianca nelle scelte di finanza personale e familiare. Ogni protagonista si presenta con poche parole scritte a mano: i clienti raccontano la propria storia, le persone della Banca indicano i numeri che quella storia ha reso possibile. Le cifre danno la misura dei progetti di chi li ha realizzati e dei servizi che Intesa Sanpaolo contribuisce a garantire al Paese. Il filo del racconto è affidato a Sergio e Pietro Castellitto, per la prima volta insieme nella regia.

La complicità è uno degli elementi centrali della campagna e ne incarna l’idea di fondo: insieme si costruisce qualcosa di concreto. Tra i due c’è un affetto scanzonato, vivace, fatto di gesti, battute e sguardi che chiunque riconosce nella propria famiglia, ed è attraverso questo legame che lo spettatore entra nel racconto. Con loro emergono i frutti di un lavoro comune che costituiscono l’essenza del nostro Paese: il sostegno incondizionato allo studio e alle nuove generazioni, un’impresa che cresce, una comunità radicata nei territori e che non lascia indietro nessuno, la tutela del patrimonio culturale.

Il film non ha voce narrante: a parlare è solo la musica. “A mano a mano”, scritta nel 1978 da Riccardo Cocciante e Marco Luberti e resa celebre dall’interpretazione di Rino Gaetano, è per l’occasione reinterpretata da Mina. Più che accompagnare le immagini, la canzone fa da raccordo tra una storia e l’altra, fino a tornare al punto di partenza: la finanza si vede nella vita quotidiana di ciascuno e Sergio e Pietro ne sono i testimoni. Ed in chiusura sarà proprio Mina a rivolgersi direttamente allo spettatore.

“È un piacere prendere parte a questa campagna istituzionale di Intesa Sanpaolo e contribuire, attraverso la mia presenza, a rappresentare il valore della cultura, dell’arte e della bellezza, e il patrimonio di valori che esse portano con sé – ha dichiarato Roberto Bolle -. Da molti anni sono impegnato in progetti educativi e formativi rivolti soprattutto alle nuove generazioni e nella diffusione della danza e dei suoi valori, attraverso OnDance e la Fondazione Roberto Bolle. In questo percorso ho potuto constatare quanto il sostegno di realtà come Intesa Sanpaolo sia fondamentale: senza il loro contributo, molti progetti capaci di creare opportunità, trasmettere conoscenza e avvicinare le persone all’arte non potrebbero diventare realtà. Il mio è un piccolo cameo all’interno della campagna, ma vuole essere anche una testimonianza del valore di un’alleanza importante, quella tra il mondo dell’impresa e quello della cultura, capace di generare valore per la società e costruire opportunità per il futuro”.

Francesco “Ciccio” Graziani ha evidenziato che “aver avuto la possibilità, grazie allo spot di Intesa Sanpaolo, di raccontare la realtà dell’associazione che rappresento e dare visibilità ai ragazzi con disabilità che ne fanno parte è stato prezioso. Ringrazio Intesa Sanpaolo per l’opportunità”.

L’idea creativa è di MEP – Meta Europe Production MEP, Luca Josi, produttore televisivo e Allegra Scattaglia. La produzione è stata affidata a Think Cattleya. Il contributo di Esclapon & Co., Marco Fanfani e Fabrizio Paschina.

-Foto ufficio stampa Intesa Sanpaolo-
(ITALPRESS).