«Coloriamo il futuro con l’olio alimentare esausto»: gli studenti dell’I.I.S. Alessandro Volta di Sassuolo scelgono l’Obiettivo 2 dell’Agenda ONU 2030, sconfiggere la fame

«Coloriamo il futuro con l’olio alimentare esausto»: gli studenti dell’I.I.S. Alessandro Volta di Sassuolo scelgono l’Obiettivo 2 dell’Agenda ONU 2030, sconfiggere la fame

Gli studenti dell’Istituto di istruzione secondaria superiore Alessandro Volta di Sassuolo hanno scelto di dedicare la propria opera all’Obiettivo 2 dell’Agenda ONU 2030, «Sconfiggere la fame»: porre fine alla fame, raggiungere la sicurezza alimentare, migliorare la nutrizione e promuovere un’agricoltura sostenibile. La scelta è avvenuta nell’ambito del laboratorio «Coloriamo il futuro con l’olio alimentare esausto», promosso da Nuova C Plastica con la campagna «Stop Food Oils and Fats in the Sea».

Tra i diciassette obiettivi dell’Agenda, i ragazzi si sono confrontati con i docenti per individuare un tema attuale, che li riguardasse da vicino. È emerso il legame tra la fame nel mondo e il cambiamento climatico: siccità, eventi meteorologici estremi e degrado dei suoli mettono sotto pressione la produzione agricola e rendono più fragile l’accesso al cibo per milioni di persone. Un’agricoltura che rispetti il suolo e le risorse naturali, hanno concluso gli studenti, diventa indispensabile per lo sviluppo sostenibile, tanto più alla vigilia della COP31 di Antalya, dove le emergenze climatiche saranno al centro del confronto internazionale.

Il tema dell’Obiettivo 2 è strettamente connesso allo spreco di cibo, che sottrae risorse alla terra e a chi ne ha bisogno. Nel laboratorio, guidato dalla pittrice Marisa Cocchi, dall’Art Director Donato Mazzoli e dallo staff della divisione educazione e ambiente di Nuova C Plastica, questo legame è diventato anche un gesto concreto: i colori dell’opera sono stati ottenuti dall’olio alimentare esausto, quello delle conserve, miscelato con terre naturali e prodotti ecocompatibili. Uno scarto della cucina che, anziché essere disperso negli scarichi domestici con danni per la depurazione delle acque, diventa una risorsa e racconta un obiettivo dell’Agenda 2030.

A Sassuolo, città nota per il proprio distretto ceramico, la scuola ha così portato il proprio contributo a una riflessione che parte dalla terra e dalla sua cura. Ai ragazzi è stato chiesto anche di raccontare il messaggio sui social network, con storie, reel e contenuti per il feed, in un uso consapevole degli strumenti digitali a difesa dell’ambiente e del pianeta.

«Gli studenti del Volta hanno scelto un tema che tocca la vita di tutti — afferma Piero Camoli, Amministratore di Nuova C Plastica e Responsabile nazionale della campagna — e hanno saputo collegare il cibo, la terra e il clima con la cura dell’olio alimentare esausto, che non va mai disperso nell’ambiente. Ringrazio docenti e studenti per l’impegno con cui hanno scelto di contribuire alla campagna».