Questa mattina, Giulia Pairone, promessa del tennis torinese, ha ottenuto una sentenza importante nell’aula di tribunale. La giudice Stefania Cugge ha condannato l’ex allenatore di Pairone, Ivano Rolando, a 4 anni e sei mesi di carcere per violenza sessuale e maltrattamenti. L’ex giocatrice ha ricevuto anche un risarcimento di 20 mila euro.
I fatti risalgono al periodo tra il 2011 e il 2013, quando Pairone era minorenne e si trovava sulla rampa di lancio della sua carriera tennistica. Ha denunciato gli abusi fisici e psicologici subiti, assistita dalla sua avvocata Annalisa Baratto. L’accusa, rappresentata dalla pm Elena Parato, ha basato le sue richieste su prove schiaccianti, incluse video, messaggi e registrazioni audio tra Rolando e Pairone.
Pairone ha descritto il clima di controllo e coercizione imposto dall’ex allenatore, che includeva limitazioni sociali, commenti sessisti e abusi fisici durante i tornei all’estero. Dopo un percorso di psicoterapia e ispirata dal movimento Me Too negli Stati Uniti, Pairone ha deciso di raccontare la sua storia.
Rolando è stato anche interdetto dai pubblici uffici per cinque anni e per sempre da ogni incarico nelle scuole dove potrebbe entrare in contatto con minori. Gli avvocati della difesa hanno annunciato il ricorso in appello.
Pairone ha condiviso la notizia con i suoi amici all’estero tramite Instagram, concludendo così una lunga battaglia legale e aprendo un nuovo capitolo nella sua vita.
