Scoppia la polemica a seguito di un video circolato sui social in cui si vedono e sentono alcuni giovani intonare cori fascisti e inni al Duce all’interno della sede di Fratelli d’Italia di Parma. L’episodio sarebbe avvenuto nella serata del 28 ottobre, data simbolica che coincide con l’anniversario della marcia su Roma.
Le immagini mostrano un gruppo di militanti che, durante una riunione o un momento conviviale, si lasciano andare a saluti e slogan di chiaro richiamo al regime fascista. La vicenda ha suscitato immediata indignazione politica e pubblica, spingendo il partito a intervenire con una misura disciplinare.
Secondo quanto reso noto, la sezione parmigiana di Gioventù Nazionale, il movimento giovanile di Fratelli d’Italia, è stata commissariata. La decisione è stata presa per “valutare con la massima severità quanto accaduto” e per “riaffermare la distanza del partito da ogni forma di nostalgia fascista”.
A commentare l’episodio è intervenuto anche il Partito Democratico, che ha chiesto una presa di posizione netta da parte della premier. «Giorgia Meloni condanni senza esitazione quanto avvenuto – si legge in una nota del PD – perché non può esserci ambiguità di fronte a chi richiama simboli e parole di un passato che l’Italia ha ripudiato».
Sui social, il video ha rapidamente fatto il giro del web, alimentando il dibattito pubblico sulla persistenza di derive estremiste all’interno di ambienti giovanili legati alla destra.
Fonti interne a Fratelli d’Italia hanno espresso “ferma condanna” per il comportamento dei militanti coinvolti, definendolo “incompatibile con i valori e l’identità del partito, fondati sul rispetto della democrazia e della Costituzione”.
Le autorità locali stanno valutando eventuali approfondimenti sull’accaduto, mentre la direzione nazionale di Gioventù Nazionale ha annunciato un’indagine interna per accertare le responsabilità e prevenire episodi simili in futuro.
L’incidente arriva in un momento delicato per il partito di maggioranza, costretto ancora una volta a confrontarsi con le ombre del passato e con la necessità di ribadire la propria distanza ideologica da ogni forma di neofascismo.
