Stipendi bloccati alla base Usaf di Aviano, Regione propone prestito ai lavoratori

Dal 30 ottobre scorso, 409 lavoratori italiani della Base Usaf di Aviano, in provincia di Pordenone, non ricevono lo stipendio a causa dello shutdown del governo statunitense. La situazione riguarda anche circa un altro migliaio di dipendenti civili in altre basi statunitensi sul territorio italiano. La sospensione dei pagamenti ha generato forte preoccupazione tra i lavoratori, costretti a sostenere spese quotidiane e percorrere decine di chilometri per raggiungere la base senza alcuna forma alternativa di prestazione, come il telelavoro.

I sindacati, tra cui la Uiltuct-Uil, hanno denunciato che questi dipendenti sono tutelati dallo Statuto dei lavoratori italiani e non dovrebbero subire conseguenze derivanti dal blocco governativo statunitense. Angelo Zaccaria, rappresentante della Uiltuct-Uil, ha chiesto l’intervento della Presidente del Consiglio Giorgia Meloni per sbloccare la situazione e non esclude la possibilità di proclamare uno sciopero come forma di pressione. Negli ultimi giorni, i sindacati hanno sottolineato come in Germania il governo stia anticipando gli stipendi a 12.000 dipendenti in situazioni analoghe.

Per offrire una soluzione immediata, l’assessore regionale alle Attività produttive del Friuli Venezia Giulia, Sergio Emidio Bini, ha annunciato un intervento straordinario in collaborazione con le banche di credito cooperativo della regione. Grazie a un plafond di risorse, i dipendenti della Base Usaf di Aviano potranno ricevere prestiti temporanei, rimborsabili una volta ripristinata la normale erogazione degli stipendi. L’iniziativa è frutto di un’intensa interlocuzione tra l’assessore, il governatore Massimiliano Fedriga e l’assessora al Lavoro Alessia Rosolen, e rappresenta un aiuto concreto e immediato, pur non risolvendo alla radice il problema dello stipendio bloccato.

Oggi si è svolta un’assemblea partecipata dei lavoratori della Base Usaf di Aviano, aperta anche a politici locali, per discutere la situazione e trovare soluzioni praticabili. I lavoratori hanno espresso preoccupazione per la mancanza di indicazioni sul futuro e per la difficoltà di sostenere le spese quotidiane senza retribuzione. La regione Friuli Venezia Giulia ha voluto così dare un segnale concreto di sostegno e solidarietà ai dipendenti civili americani in Italia, evidenziando la necessità di interventi rapidi e coordinati in situazioni di emergenza legate a blocchi governativi esteri.