Tommaso Cerno si racconta tra giornalismo e vita privata

Tommaso Cerno si confessa in una lunga intervista al Corriere della Sera, ripercorrendo la sua carriera nel giornalismo e la parentesi politica vissuta come parlamentare del Partito Democratico. Attuale direttore de Il Tempo e co-conduttore di Domenica In, Cerno affronta il suo percorso con il tono diretto che lo contraddistingue, senza concedere spazio alla retorica. Nel colloquio con la giornalista Elvira Serra, all’interno della redazione del quotidiano romano, afferma di sentirsi un giornalista d’inchiesta “medio”, sottolineando come all’Espresso lavorassero professionisti che considera più brillanti, tra cui Gatti, Fittipaldi e Abbate. Nonostante ciò, rivendica capacità e risultati, soprattutto nel ruolo di direttore.

Cerno ricorda anche la breve esperienza come condirettore di Repubblica, conclusa dopo appena tre mesi. Secondo il giornalista, il primo pranzo con l’allora direttore Mario Calabresi sarebbe stato sufficiente a capire che la collaborazione non avrebbe funzionato, pur mantenendo inizialmente le apparenze. La parola chiave Tommaso Cerno, associata alla figura del direttore de Il Tempo, rimane centrale nel panorama mediatico italiano, sia per la sua visione editoriale sia per la presenza televisiva.

Nel corso dell’intervista, l’ex parlamentare affronta anche aspetti personali particolarmente delicati. Racconta un episodio vissuto durante l’infanzia coinvolgente un sacerdote, sottolineando la difficoltà di interpretare le proprie emozioni a undici anni e riconoscendolo oggi come una violazione. Il tema suscita riflessioni sulla vulnerabilità dei minori e sulla necessità di maggiore consapevolezza e tutela. Cerno, noto per usare linguaggi netti e privi di filtri, affronta l’argomento come una parte della propria storia, oggi elaborata con maturità.

Infine parla della malattia che ha scoperto oltre dieci anni fa e della quale continua a convivere con un tumore monitorato costantemente dai medici. Lo definisce un “ospite” presente ma controllabile, emerso per caso durante una visita medica che lo accompagnava come semplice conoscente. Il ruolo di Tommaso Cerno nel giornalismo, unito alle sue confessioni personali, continua a generare dibattito e interesse mediatico, alimentati anche dalla sua presenza televisiva come conduttore.