Svolta nel Giallo di Gorizia: Google Earth Svela il Segreto del Pozzo

GORIZIA – Dopo anni di mistero, una svolta decisiva nelle indagini sulla scomparsa dell’ex postino Vito Mezzalira, 66 anni, avvenuta nel luglio del 2019 a Sagrado (Gorizia), è arrivata grazie all’inaspettato aiuto della tecnologia satellitare.

L’uso incrociato di strumenti investigativi, tra cui il georadar, le unità cinofile e in particolare le immagini storiche di Google Earth, ha permesso agli inquirenti di individuare e ritrovare resti umani in un pozzo nel giardino della villetta dell’uomo, nascosti sotto una colata di cemento.

Il Dettaglio Svelato dal Satellite

Il dettaglio cruciale, che ha indirizzato le ricerche nel punto esatto, è emerso dalla sovrapposizione delle immagini satellitari risalenti a diversi anni. Gli investigatori hanno scoperto che la zona del pozzo profondo quattro metri, dove sono stati rinvenuti ossa e brandelli di abiti, era stata coperta da una nuova colata di cemento dopo il 2019, anno della scomparsa di Mezzalira, e non era presente nelle riprese precedenti.

Questa anomalia ha dato forza all’ipotesi di un occultamento e ha convinto la Procura a disporre scavi approfonditi nell’area, nonostante l’indagine fosse iniziata ufficialmente solo nel 2022, a seguito della denuncia della sorella dell’uomo.

La Scomparsa, la Pensione e gli Indagati

La vicenda di Vito Mezzalira si è protratta per sei anni, alimentata da versioni contrastanti fornite dalla compagna dell’uomo, che aveva parlato di una sua fuga all’estero per debiti o per amore.

Il fatto che la pensione dell’ex postino fosse stata regolarmente riscossa per anni dopo la sua sparizione ha fatto scattare l’allarme e l’indagine.

Attualmente, la compagna di Mezzalira, Mariuccia Orlando, e il fratellastro di lei, Moreno Redivo, risultano indagati con le accuse di omicidiosoppressione di cadavere e truffa ai danni dello Stato per l’indebita riscossione della pensione.

Sarà ora l’autopsia sui resti umani, trasferiti all’obitorio di Gorizia, a stabilire con certezza:

  • Se le ossa appartengano effettivamente a Vito Mezzalira.
  • Se la morte sia avvenuta per cause naturali o per l’azione violenta di terzi.

Il ritrovamento segna una svolta drammatica e, dopo sei anni, potrebbe portare alla verità definitiva sul mistero dell’ex postino di Sagrado.