La “Strategia del Freddo”: Ucraina al buio, cittadini senza elettricità per ore

L’Ucraina si appresta ad affrontare il suo quarto inverno di guerra totale con un rischio gravissimo e incombente: quello di rimanere senza elettricità, riscaldamento e acqua per gran parte della giornata.

La strategia russa di colpire metodicamente le infrastrutture energetiche del Paese, adottata fin dall’inizio del conflitto e sistematicamente intensificata durante i mesi più freddi, ha ridotto drasticamente la capacità di generazione di energia, costringendo milioni di ucraini a vivere al buio e al freddo.

La Campagna di Bombardamenti Invernale: Una Tattica di Logoramento

Quello che i media e gli analisti definiscono la “strategia del freddo” o del “logoramento” non è un fenomeno nuovo, ma si ripresenta con una portata sempre maggiori. L’obiettivo degli attacchi missilistici e dei droni non è primariamente militare, ma è volto a fiaccare la resistenza della popolazione civile e a mettere in ginocchio l’economia ucraina.

  • Intensificazione Invernale: Le campagne di bombardamenti si sono puntualmente intensificate a partire da novembre e fino a marzo, mirando a distruggere le centrali elettriche, gli impianti idroelettrici, le sottostazioni di rete e le infrastrutture di teleriscaldamento.
  • Capacità Energetica Ridotta: L’Ucraina ha perso, tra distruzioni e l’occupazione della centrale di Zaporizhzhia, circa la metà della sua capacità di generazione energetica prebellica. Nuove e massicce ondate di attacchi registrate anche nell’ottobre e novembre 2025 hanno causato la perdita di altri gigawatt cruciali.
  • Blackout Diffusi: Oggi, molte città, compresa la capitale Kiev, sperimentano blackout diffusi e programmati(chiamati “interruzioni d’emergenza” o a orari) per evitare il collasso totale della rete. In alcune aree, la popolazione ha accesso alla corrente solo per poche ore al giorno.

La Vita al Buio e il Quarto Inverno di Sacrifici

La situazione è drammatica e colpisce in modo particolare anziani e bambini. Il racconto di chi vive sotto attacco evidenzia la rassegnazione e l’adattamento forzato a queste condizioni:

“Praticamente viviamo senza elettricità. Ci sono solo poche ore di corrente al giorno ma, di notte, tutto è immerso nel buio,” ha raccontato mons. Oleksandr Yazlovetskyi, presidente di Caritas-Spes Ucraina.

Con l’arrivo delle temperature gelide, la mancanza di elettricità si traduce in assenza di riscaldamento e spesso anche di acqua. Le famiglie ricorrono all’uso massiccio di generatori e power bank, e sono costrette a preparare pasti precotti o a cercare cibo pronto all’esterno.

Il Presidente ucraino Volodymyr Zelensky ha confermato che Mosca intende colpire la popolazione e per questo l’Ucraina sta lavorando per garantire un supporto affidabile al settore energetico, contando anche sull’assistenza internazionale per riparazioni e attrezzature.

L’inverno non è solo una stagione, ma un’arma strategica in questo conflitto, che mette a dura prova la tenuta psicologica e fisica del popolo ucraino.