Maxi Sequestro di cocaina a Gioia Tauro: droga nascosta tra polpi e gamberi surgelati

Duro colpo al narcotraffico internazionale nel porto di Gioia Tauro. Le autorità hanno intercettato e sequestrato un carico eccezionale di oltre 175 chilogrammi di cocaina purissima, il cui valore stimato sul mercato di strada supera i 30 milioni di euro. La sostanza stupefacente era occultata con un ingegnoso sistema all’interno di container carichi di pesce surgelato.


Tre Container dall’America Latina Bloccati

L’operazione congiunta, condotta dalla Guardia di Finanza e dall’Agenzia delle Dogane e dei Monopoli (ADM), ha portato al blocco di tre container provenienti da paesi dell’America Latina, la rotta principale del traffico di cocaina verso l’Europa.

L’attenzione degli investigatori si è focalizzata sui carichi grazie a una combinazione di analisi di rischio e sofisticate apparecchiature di scanneraggio. È emerso che i container, apparentemente destinati al mercato alimentare, trasportavano tonnellate di prodotti ittici congelati.

L’Occultamento Perfetto: Cocaina nel Pesce

I criminali avevano escogitato un metodo di occultamento particolarmente difficile da scoprire. La cocaina non era semplicemente nascosta in doppifondi, ma era stata dissolta o impacchettata ermeticamente e inserita direttamente tra la merce deperibile:

  • I panetti di sostanza stupefacente erano stati celati tra i polpi, i gamberi e altro pesce surgelato, sfruttando il freddo intenso per camuffare odori e densità.
  • L’individuazione è stata possibile solo grazie all’utilizzo di attrezzature avanzate e al meticoloso lavoro delle unità cinofile antidroga.

Questo stratagemma conferma come il porto di Gioia Tauro, per la sua centralità nelle rotte commerciali transoceaniche, rimanga un hub cruciale per il traffico internazionale di stupefacenti gestito, secondo gli inquirenti, principalmente dalla ‘ndrangheta.

Il sequestro non solo infligge un danno finanziario significativo alle organizzazioni criminali, ma sottrae al consumo un quantitativo enorme di droga che avrebbe potuto alimentare il mercato italiano ed europeo.