Taurianova (RC) – Sit-in e allarme per la possibile chiusura del Centro di Salute Mentale della Piana di Gioia Tauro: parla il sindaco Roy Biasi

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Il contesto

Nel Comune di Taurianova, in provincia di Reggio Calabria, è scoppiata una forte preoccupazione attorno alla sorte del Centro di Salute Mentale della Piana di Gioia Tauro situato in via Armando Diaz. Il motivo: una paventata chiusura o ridimensionamento del servizio, dovuto principalmente alla carenza di personale. 
Un comitato civico locale ha promosso un sit-in di protesta (martedì 11 novembre ore 9:30) davanti alla struttura, per chiedere certezze sull’operatività del servizio. 

Le dichiarazioni del sindaco Roy Biasi

Intervistato dalla stampa locale, il sindaco Roy Biasi ha innanzitutto voluto tranquillizzare la cittadinanza:

«Il servizio non subirà alcuna chiusura o trasferimento. L’Azienda Sanitaria Provinciale di Reggio Calabria (ASP) sta già procedendo con nuovi innesti di personale in modo da garantire la continuità del Centro». 
Biasi ha inoltre sottolineato che c’è un dialogo costante con la direzione generale dell’ASP, rappresentata dalla dottoressa Lucia Di Furia, rispetto alla situazione. 
Secondo il sindaco, «si sta rivelando quanto mai proficuo il metodo di interlocuzione attivato» e «nulla autorizza ad esasperare gli accenti polemici o a strumentalizzare a fini politici un allarme sul quale ho anche avuto modo di confrontarmi con il comitato». 

Le ragioni del timore

Il timore della comunità deriva soprattutto da:

  • una carenza di personale all’interno della struttura, che potrebbe compromettere l’efficienza del servizio. 
  • la sensazione che lo “spaesamento” territoriale della Piana di Gioia Tauro richieda servizi sanitari stabili e radicati, e che un ridimensionamento sarebbe un forte segnale negativo. 
  • un coinvolgimento diretto dei familiari e utenti del Centro di Salute Mentale, che denunciano essere «l’unico presidio del territorio». 

Importanza del servizio per il territorio

Il Centro di Salute Mentale riveste un ruolo cruciale non solo dal punto di vista clinico, ma anche sociale: assistenza continua, presa in carico degli utenti fragili, prevenzione e interventi territoriali. Un suo potenziale trasferimento o ridimensionamento potrebbe avere impatti rilevanti su una comunità già con fragilità e carenze infrastrutturali.

Prospettive e prossimi passi

  • Il sindaco dichiara che è in corso un’attività amministrativa che «crea la fondata speranza di una soluzione rapida ed efficiente del problema». 
  • Il dialogo tra Comune, ASP e comitato civico è stato avviato: il comitato chiede che vengano formalizzati impegni scritti, e non solo dichiarazioni verbali. 
  • È atteso un aggiornamento ufficiale da parte dell’ASP riguardo al piano di stabilizzazione del personale e alle modalità operative future della struttura.

La vicenda del Centro di Salute Mentale di Taurianova testimonia l’importanza dei servizi territoriali di salute mentale in aree periferiche e l’urgenza di garantire continuità, stabilità e trasparenza. Le rassicurazioni del sindaco Roy Biasi offrono una prima risposta, ma i cittadini attendono atti concreti e tempi certi per dissipare i timori di un ridimensionamento che sarebbe altamente rischioso per l’intero comprensorio.