Cirò (KR), sette arresti per aver agevolato due latitanti: operazione dei Carabinieri

Sette persone sono state arrestate nel cirotano nell’ambito di un’operazione condotta dai Carabinieri, che hanno ricostruito i presunti canali di aiuto e di occultamento messi in atto a favore di due latitanti ricercati. Le misure cautelari sono scattate al termine di indagini coordinate dalla Procura competente.

Secondo quanto comunicato dalle forze dell’ordine, agli indagati vengono contestati reati connessi all’agevolazione della latitanza, tra cui la fornitura di supporto logistico e l’occultamento delle persone ricercate. Nell’ambito dell’operazione sono state eseguite perquisizioni domiciliari e sequestri di documentazione e materiali ritenuti utili agli accertamenti investigativi.

Le indagini — avviate sulla base di elementi raccolti dalla stazione locale e dalla compagnia dei Carabinieri — hanno ipotizzato l’esistenza di una rete che, in diversi episodi, avrebbe consentito ai due ricercati di sottrarsi alle ricerche, cambiando rifugi, mascherando la propria presenza e ricevendo aiuti pratici sul territorio.

I sette arrestati sono stati associati a strutture carcerarie su disposizione del giudice per le indagini preliminari, che ha valutato sussistenti i presupposti per la custodia cautelare. Per motivi di riserbo investigativo e per tutelare il regolare svolgimento delle indagini, al momento non sono stati resi noti i nomi degli indagati né ulteriori dettagli sulle modalità operative dei presunti aiuti forniti ai latitanti.

L’operazione è stata eseguita con l’ausilio di unità investigative territoriali e si inserisce in una più ampia attività di contrasto alla criminalità organizzata e ai fenomeni di solidarietà attiva verso soggetti destinatari di provvedimenti restrittivi. Le autorità hanno sottolineato l’importanza di interrompere i meccanismi che rendono possibile la permanenza in clandestinità di persone ricercate, per la tutela della legalità e della sicurezza dei cittadini.

Gli inquirenti continueranno gli accertamenti per ricostruire l’intera rete di contatti e verificare eventuali responsabilità ulteriori. Le persone coinvolte avranno la possibilità di chiedere l’assistenza di un legale e di partecipare alle procedure previste dalla legge per la verifica delle contestazioni.

La notizia degli arresti ha suscitato attenzione nella comunità locale: istituzioni e forze dell’ordine hanno invitato alla prudenza, ricordando che le indagini sono ancora in corso e che ogni responsabilità dovrà essere accertata nelle sedi giudiziarie.