
di Umberto Zollo
Un’area privata di pertinenza di un’azienda di trasporti è stata posta sotto sequestro dalla Polizia locale di Orbassano nell’ambito di un servizio di controllo ambientale. L’intervento riguarda uno spazio esterno al capannone, di circa 500 metri quadrati, dove sarebbero stati trovati rifiuti abbandonati sia pericolosi sia non pericolosi.
Nell’area erano presenti parti meccaniche e di carrozzeria di veicoli, oli esausti, batterie e liquidi di vario tipo, con alcuni materiali stoccati senza accorgimenti e con evidenti sversamenti sul suolo. Un quadro che ha portato gli agenti ad avviare gli accertamenti sulle condizioni di gestione e sul rispetto delle procedure previste.
Dai controlli sarebbe emerso che l’azienda non era in possesso di alcuna autorizzazione per il trattamento dei rifiuti rinvenuti. Per questo motivo è scattato il sequestro dell’area e la segnalazione all’autorità giudiziaria del titolare della ditta, per i reati ipotizzati in base al Testo Unico dell’Ambiente.
La Procura della Repubblica ha quindi convalidato il sequestro. In seguito, l’intervento del personale specializzato di Arpa servirà a valutare eventuali prescrizioni per la bonifica del sito, che verranno notificate all’indagato.
In casi come questo, l’attenzione degli enti di controllo resta alta: la gestione corretta dei rifiuti e la prevenzione di sversamenti e contaminazioni sono elementi centrali per ridurre i rischi ambientali e accelerare, quando necessario, i percorsi di ripristino delle aree interessate.
@foto di repertorio
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