“Badate che l’eliminazione non sia la vostra”: Larijani sfida Trump evocando lo spirito di Ashura

“Badate che l’eliminazione non sia la vostra”: Larijani sfida Trump evocando lo spirito di Ashura

Il capo della Sicurezza nazionale iraniana risponde alle minacce di un “attacco devastante” degli USA. “Potenze più grandi di voi hanno fallito, badate a non essere voi quelli eliminati”. La tensione nell’area è ai massimi storici.

TEHERAN – Lo scontro verbale tra le due sponde del mondo non è mai stato così vicino a trasformarsi in una deflagrazione totale. Ali Larijani, una delle figure più influenti della gerarchia di potere iraniana, ha scelto i social media per replicare punto su punto a Donald Trump. Il tycoon aveva avvertito Teheran che, in caso di ulteriori provocazioni o ritorsioni per l’abbattimento del missile diretto a Incirlik, gli Stati Uniti avrebbero scatenato una forza “mai vista prima”.

Il richiamo ad Ashura e la sfida esistenziale

Nel suo messaggio, Larijani ha utilizzato un linguaggio intriso di simbolismo religioso e nazionalista, definendo l’Iran come la “nazione di Ashura”. Il riferimento è alla ricorrenza più solenne del mondo sciita, che commemora il martirio dell’Imam Hussein, simbolo della resistenza estrema contro l’oppressione, anche a costo della vita.

“La nazione iraniana di Ashura non ha paura delle vostre minacce vuote. Anche potenze più grandi di voi non sono riuscite a eliminare il popolo iraniano,” ha scritto Larijani. Poi, l’avvertimento diretto al Presidente USA: “Fate attenzione a voi stessi, per non essere voi a essere eliminati!”.

Un clima di mobilitazione permanente

Le parole di Larijani arrivano mentre l’Iran è impegnato in una complessa transizione di potere interna e deve gestire le conseguenze dei recenti raid aerei che hanno colpito infrastrutture critiche. L’evocazione di Ashura suggerisce che la leadership iraniana stia preparando la popolazione a un conflitto di lunga durata e di natura ideologica, eliminando ogni spazio per un compromesso diplomatico immediato.

Secondo gli analisti internazionali, il post di Larijani non è solo propaganda, ma un segnale tattico: l’Iran rivendica la propria capacità di sopravvivenza storica (citando implicitamente anche la guerra contro l’Iraq degli anni ’80) per convincere Washington che un attacco “devastante” non porterebbe al collasso del regime, ma a una spirale di violenza regionale incontrollabile.

La reazione internazionale

Mentre Washington non ha ancora replicato ufficialmente all’ultima uscita di Larijani, il Pentagono ha confermato che il dispiegamento di truppe e assetti navali nel Golfo Persico continua senza sosta. In Europa, la diplomazia appare paralizzata: il timore è che la dialettica “eliminazione contro eliminazione” porti a un errore di calcolo che trasformerebbe la guerra di parole in una catastrofe nucleare o energetica senza precedenti.

The post “Badate che l’eliminazione non sia la vostra”: Larijani sfida Trump evocando lo spirito di Ashura first appeared on ADN24.