Furto di farmaci oncologici: sgominata la “banda del salvavita”. Milioni di euro sottratti alla sanità

Furto di farmaci oncologici: sgominata la “banda del salvavita”. Milioni di euro sottratti alla sanità

Dieci misure cautelari eseguite dai Carabinieri in tutta Italia. La base operativa era a Napoli, ma i colpi avvenivano nelle farmacie ospedaliere di tutto il Paese. Il bottino veniva poi reimmesso nel mercato illegale internazionale.

NAPOLI – Una rete invisibile che drenava risorse vitali dal Servizio Sanitario Nazionale (SSN) per alimentare i mercati neri esteri o clandestini. È quella scoperta dai Carabinieri nel corso di un’indagine che ha portato all’emissione di dieci provvedimenti cautelari: tre persone sono finite in carcere, tre agli arresti domiciliari con obbligo di braccialetto elettronico e quattro sono state sottoposte all’obbligo di presentazione alla polizia giudiziaria.

Un danno da milioni di euro alle farmacie ospedaliere

L’organizzazione si era specializzata esclusivamente nel furto di medicinali oncologici ad alto costo. Si tratta di farmaci “H” (ospedalieri), la cui detenzione è consentita per legge solo alle strutture pubbliche a causa della loro complessità e del prezzo elevatissimo.

I furti, eseguiti con tecniche da professionisti dello scasso, hanno generato un danno patrimoniale di vari milioni di euro. Ma il danno non è solo economico: sottrarre questi medicinali significa interrompere percorsi di cura fondamentali per pazienti che lottano contro il cancro, causando ritardi nelle terapie e mettendo a rischio la vita delle persone.

Base a Napoli, raggio d’azione nazionale

Sebbene la “centrale operativa” e logistica della banda fosse situata nel capoluogo campano, i militari hanno accertato che i colpi e la successiva ricettazione avvenivano lungo tutto lo stivale. I membri della banda agivano come “trasformisti” del crimine: effettuavano sopralluoghi nelle farmacie ospedaliere di diverse regioni per poi colpire a colpo sicuro nei depositi più riforniti.

Una volta rubati, i farmaci oncologici — che spesso richiedono una conservazione a temperatura controllata — venivano trasportati in condizioni precarie, rendendoli spesso inefficaci o pericolosi, per poi essere ricettati e probabilmente spediti fuori dai confini nazionali, dove la domanda per questo tipo di preparati è altissima.

Le accuse: furto pluriaggravato e ricettazione

Le dieci persone coinvolte devono rispondere, a vario titolo, di furto pluriaggravato e ricettazione. Gli investigatori sono riusciti a ricostruire la filiera del malaffare grazie a intercettazioni, pedinamenti e analisi dei flussi finanziari. L’operazione di oggi rappresenta una delle risposte più significative degli ultimi anni contro la “pirateria farmaceutica”, un fenomeno criminale odioso che specula sulla salute delle categorie più vulnerabili della società.

The post Furto di farmaci oncologici: sgominata la “banda del salvavita”. Milioni di euro sottratti alla sanità first appeared on ADN24.