Autovelox, la Cassazione gela i furbetti: se la taratura è ok, la multa si paga (anche senza omologazione)

Autovelox, la Cassazione gela i furbetti: se la taratura è ok, la multa si paga (anche senza omologazione)

ROMA – Per anni è stato il “grimaldello” legale preferito dai legali degli automobilisti: impugnare la multa non per l’eccesso di velocità in sé, ma per la mancanza della formale omologazione dell’apparecchio di rilevamento. Una distinzione tecnica sottile ma decisiva che ha portato all’annullamento di migliaia di verbali. Oggi, però, una sentenza della Cassazione ribalta il tavolo, stabilendo un principio destinato a far discutere: se l’autovelox è regolarmente tarato e funzionante, la sanzione resta valida.

Il caso di Pescara: dalla vittoria alla beffa

A farne le spese è stata un’automobilista di Pescara che aveva presentato ricorso contro due verbali per eccesso di velocità. La sua strategia era stata lineare: denunciare la mancata omologazione dello strumento utilizzato dalla Polizia Locale.

In primo grado, il Giudice di Pace le aveva dato ragione, annullando il pagamento sulla base di un orientamento che equiparava l’assenza di omologazione a un vizio di forma insuperabile. Tuttavia, il Comune ha impugnato la decisione, portando la questione fino ai gradi superiori di giudizio, dove il vento è cambiato radicalmente.

Taratura contro Omologazione: cosa dice la legge

Il nodo del contendere riguarda due termini che spesso vengono confusi ma che hanno pesi giuridici diversi:

  • L’Omologazione: È un atto amministrativo formale che attesta la conformità del prototipo dell’apparecchio alle norme tecniche previste dal Ministero.
  • La Taratura: È il controllo periodico (solitamente annuale) che assicura che il singolo strumento in uso funzioni correttamente e sia preciso nella misurazione della velocità.

Secondo l’ultimo orientamento giurisprudenziale, ciò che conta per la sicurezza stradale e per la validità della prova non è il timbro burocratico dell’omologazione ministeriale, bensì la certezza del funzionamento. Se l’ente accertatore può dimostrare, tramite certificati validi, che l’autovelox è stato sottoposto a controlli periodici di taratura, la misurazione della velocità viene considerata attendibile.


Cosa cambia per gli automobilisti

Situazione Esito del Ricorso (Oggi)
Mancanza di omologazione ma taratura regolare Multa valida: La sanzione va pagata.
Mancata taratura annuale Ricorso possibile: L’apparecchio è considerato non affidabile.
Omologazione presente ma taratura scaduta Ricorso possibile: La forma non sana il malfunzionamento tecnico.

La fine di un’era di ricorsi?

Questa decisione rappresenta una boccata d’ossigeno per le casse dei Comuni, spesso svuotate da ricorsi seriali basati su cavilli tecnici. Per gli automobilisti, invece, il messaggio è chiaro: non basta più appellarsi alla “forma”. La difesa dovrà ora spostarsi sulla prova dell’effettivo malfunzionamento o sull’assenza del verbale di taratura, documento che deve essere sempre messo a disposizione del cittadino.

In sintesi, la Suprema Corte ha stabilito che la sostanza (la velocità rilevata con uno strumento verificato) prevale sulla forma (l’iter burocratico di omologazione). Un avviso ai conducenti: il piede sull’acceleratore va alzato, perché il “salvagente” dell’omologazione sta affondando definitivamente.

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