
CATANZARO – Il silenzio del quartiere è stato squarciato da un evento che lascia la comunità calabrese senza parole. Secondo le prime ricostruzioni fornite dagli inquirenti, la donna ha compiuto il salto nel vuoto stringendo a sé i suoi tre figli.
Il bilancio delle vittime
L’impatto, avvenuto da un’altezza di circa dieci metri, non ha lasciato scampo a tre delle persone coinvolte:
- La madre, deceduta sul colpo.
- Un bambino di 4 anni, per il quale i soccorsi sono stati vani.
- Un neonato di soli 4 mesi, anch’egli deceduto a causa delle gravi lesioni riportate.
L’unica sopravvissuta è la figlia maggiore, una bambina di cinque anni e mezzo. La piccola è stata trasportata d’urgenza all’ospedale “Pugliese-Ciaccio” di Catanzaro, dove si trova attualmente ricoverata nel reparto di rianimazione. Le sue condizioni sono definite dai medici estremamente critiche.
Le indagini: l’ipotesi del gesto volontario
Sul luogo della tragedia sono intervenuti tempestivamente gli uomini della Squadra Mobile della Questura di Catanzaro, insieme al personale della Polizia Scientifica e sotto il coordinamento della Procura della Repubblica.
Massimo riserbo sulle cause
Sebbene la dinamica appaia tragicamente chiara nelle sue linee generali, le motivazioni che hanno spinto la donna a un atto così estremo restano avvolte nel mistero. La Procura ha imposto il massimo riserbo sulle indagini per tutelare la privacy della famiglia e la delicatezza della situazione, specialmente in relazione alla bambina superstite.
Non è ancora noto se la donna soffrisse di particolari forme di disagio o se avesse lasciato messaggi di addio. Gli investigatori stanno scavando nella vita privata della vittima, sentendo parenti e vicini di casa nel tentativo di dare una spiegazione a un dolore che oggi ha travolto un’intera città.
L’amministrazione comunale e le istituzioni locali hanno espresso profondo cordoglio per una tragedia che colpisce al cuore il valore della vita e della genitorialità, lasciando un vuoto incolmabile.
