Giallo a New York: scompare Elisabetta Ferretti, la modella che sfidò il sistema Epstein

Giallo a New York: scompare Elisabetta Ferretti, la modella che sfidò il sistema Epstein

NEW YORK – Il silenzio è calato lo scorso 22 aprile. Da quel giorno, il telefono di Elisabetta Ferretti squilla a vuoto e i suoi profili social, un tempo vetrina della sua fortunata carriera negli Stati Uniti, risultano disattivati o cancellati. Un’anomalia che ha spinto i genitori, residenti a Montagnana (Padova), a sporgere denuncia alla Procura di Rovigo.

Il viaggio in Italia e l’improvviso silenzio

Nulla faceva presagire una scomparsa. Nei primi giorni di aprile, Elisabetta era tornata in Veneto per riabbracciare i genitori e il fratello. Un incontro sereno, al termine del quale era rientrata a New York per riprendere i suoi affari immobiliari. Una volta atterrata negli USA, però, qualcosa è cambiato radicalmente. La “cornetta è stata staccata” e la consueta telefonata transatlantica, che Elisabetta faceva ogni giorno alla madre, è venuta meno, gettando i familiari in uno stato di angoscia profonda.


Chi è Elisabetta Ferretti: il coraggio di denunciare il “mostro”

Elisabetta Ferretti (che in passato utilizzava il cognome Tai) non è una donna qualunque. È stata una delle prime a metterci la faccia, uscendo dall’anonimato per denunciare il torbido sistema di reclutamento di Jeffrey Epstein, il finanziere pedofilo morto suicida in carcere nel 2019.

Il suo racconto, affidato anni fa al New York Post, descriveva un’ascesa spezzata:

  • L’arrivo negli USA: Trasferitasi dall’Italia nel 2001 per inseguire il sogno della moda.
  • L’aggancio: Nel 2004, il suo agente le propone un incontro con un uomo potente, amico di Leslie Wexner (patron di Victoria’s Secret), promettendole la passerella dei sogni.
  • L’incontro: Accolta nella lussuosa dimora di Manhattan da Ghislaine Maxwell, Elisabetta viene condotta nell’ufficio di Epstein.

La fuga dalla reggia di Epstein

Quello che doveva essere un provino si trasformò rapidamente in un incubo. Invece di valutare il suo portfolio, Epstein si denudò chiedendo un massaggio. Elisabetta, allora giovane e vulnerabile ma dotata di una forza d’animo straordinaria, riuscì a resistere alle pressioni della Maxwell e a fuggire da quella casa, rinunciando per sempre a quella “carriera facile” che le era stata prospettata in cambio di favori sessuali.

“Pietrificata, sono riuscita a scappare e non sono più tornata” aveva dichiarato, diventando un simbolo per molte altre vittime.


Le indagini internazionali

Il caso è ora passato nelle mani del Ministero degli Esteri italiano, che ha attivato i canali diplomatici con le autorità americane. Il timore dei familiari è che il passato di Elisabetta, legato a uno degli scandali più oscuri e ramificati dell’alta società mondiale, possa avere a che fare con la sua sparizione.

Mentre la polizia di New York setaccia gli ultimi movimenti dell’imprenditrice, in Veneto si spera ancora che possa trattarsi di un allontanamento volontario, per quanto questa ipotesi appaia debole di fronte a una routine familiare che non si era mai spezzata in vent’anni.