
di Umberto Zollo | Chiaverano (To) – Due sedicenni denunciati dopo la rapina di una Vespa al lago Torbiera. A Ivrea arrestato anche un diciassettenne trovato con hashish, bilancino e denaro contante.
Nel tardo pomeriggio del 14 aprile, a Chiaverano, un ventisettenne è stato minacciato con due coltelli mentre si trovava nei pressi del lago Torbiera. Secondo quanto ricostruito dai Carabinieri, due sedicenni avrebbero costretto l’uomo a consegnare le chiavi della sua Vespa, per poi fuggire a bordo del mezzo.
La vittima, che si era recata nella zona per pescare, aveva inizialmente scambiato alcune parole con i due giovani. Poco dopo, però, la situazione è cambiata: i due avrebbero estratto i coltelli e intimato al ventisettenne di consegnare il ciclomotore. Una volta ottenute le chiavi, si sono allontanati rapidamente.
L’uomo, scosso dall’accaduto, ha chiesto l’intervento dei Carabinieri. Le ricerche sono proseguite per circa cinque ore nelle aree circostanti fino a quando i militari della Sezione Radiomobile di Ivrea hanno individuato i due ragazzi a Cascinette d’Ivrea, ancora a bordo del mezzo rubato.
Alla vista dei militari, i due sedicenni hanno tentato una breve fuga, ma sono stati fermati poco dopo. Durante la perquisizione, uno dei giovani è stato trovato in possesso di un coltello con lama di 19 centimetri, ritenuto compatibile con l’arma utilizzata nella rapina. Il coltello è stato sequestrato, mentre il ciclomotore è stato restituito al proprietario.
I due minori sono stati denunciati alla Procura dei Minori di Torino per rapina aggravata in concorso e, per il possesso dell’arma, per porto di armi od oggetti atti a offendere.
In un secondo intervento, avvenuto nelle settimane scorse a Ivrea, i Carabinieri hanno arrestato un diciassettenne trovato in possesso di circa 24 grammi di hashish, un bilancino di precisione, materiale per il confezionamento e oltre 400 euro in banconote di piccolo taglio. Il controllo è partito da una verifica su strada, durante la quale il giovane aveva con sé una sigaretta artigianale con hashish e tabacco. La successiva perquisizione domiciliare ha portato al ritrovamento di ulteriore sostanza stupefacente, suddivisa in cinque involucri.
