La Campagna «Stop Food Oils and Fats in the Sea» a bordo di Goletta Verde

La Campagna «Stop Food Oils and Fats in the Sea» a bordo di Goletta Verde

A Punta Ala, CONOE e Nuova C Plastica hanno incontrato i diportisti della Marina per un’azione di sensibilizzazione in difesa dell’Arcipelago Toscano e del Santuario Pelagos dagli oli alimentari esausti

Le acque che si aprono davanti alla Marina di Punta Ala rappresentano la porta settentrionale del Parco Nazionale dell’Arcipelago Toscano — l’area marina protetta più estesa d’Europa — e, insieme, un tratto del Santuario Pelagos dedicato ai mammiferi marini: un corridoio biologico dove tursiopi, balenottere comuni e delfini trovano rifugio, e dove le praterie di Posidonia oceanica, veri polmoni del Mediterraneo, custodiscono la vita sottomarina. È in questo scenario chela campagna nazionale «Stop Food Oils and Fats in the Sea» è salita a bordo di Goletta Verde, grazie alla collaborazione di CONOE con la storica imbarcazione di Legambiente,per la diffusione delle buone pratiche nel riciclo degli oli alimentari prodotti in ambito domestico.

Un capitolo dell’incontro è stato dedicato al gesto quotidiano più sottovalutato: l’olio versato negli scarichi domestici, che raggiunge il mare attraverso le reti fognarie. Le evidenze scientifiche richiamate a bordo hanno ricordato come la pellicola oleosa che si forma in superficie riduca lo scambio gassoso tra mare e atmosfera fino al 33%, comprimendo la capacità degli oceani di assorbire anidride carbonica e assecondando, per questa via, il riscaldamento climatico in atto. Un filo che lega il piccolo gesto in cucina alle grandi dinamiche del clima, e che la campagna ha scelto di rendere visibile proprio a bordo di una delle imbarcazioni simbolo del monitoraggio ambientale italiano.

Una specifica attività di sensibilizzazione è stata dedicata ai diportisti, per portare all’attenzione un tema tanto invisibile quanto decisivo per la salute del mare: la corretta gestione degli oli alimentari esausti prodotti in barca. Ad accompagnare la tappa è stato Marino, il balenottero testimonial della campagna, che ha presentato una tanichetta e un imbutino dedicati alla salvaguardia del Santuario Pelagos e dell’Arcipelago Toscano: strumenti pensati per la raccolta a bordo degli oli alimentari esausti di cottura e di conservazione, così da evitarne lo sversamento in mare durante la navigazione.

Il dispositivo è stato distribuito direttamente ai diportisti presenti: un gesto semplice che, moltiplicato per l’intera flotta che solca queste acque protette, può generare un impatto positivo per la Posidonia, per i cetacei e per l’intero ecosistema del Santuario dei Cetacei e dell’Arcipelago Toscano.

Come evidenzia Piero Camoli, responsabile della campagna «Stop Food Oils and Fats in the Sea», salire a bordo della Goletta Verde rappresenta l’occasione di parlare a chi si prende cura del nostro mare, con la credibilità di un progetto storico come quello di Legambiente: «Ringraziamo Goletta Verde per averci permesso di condividere questo spazio e questo pubblico — dichiara Camoli — è un’opportunità che rafforza il senso stesso della nostra campagna, portare l’etica della responsabilità dentro i gesti quotidiani di chi lo attraversa».

«Desidero ringraziare Legambiente e Goletta Verde per aver scelto di condividere con CONOE questo percorso di sensibilizzazione. Quando realtà che da anni operano per la tutela dell’ambiente uniscono competenze, credibilità e capacità di coinvolgere le persone, il messaggio diventa più forte e raggiunge chi può fare davvero la differenza. La sfida non è soltanto raccogliere un rifiuto in più, ma diffondere una cultura della responsabilità e dell’economia circolare che trasformi un gesto quotidiano in un contributo concreto alla tutela del nostro patrimonio naturale. È da queste collaborazioni che nasce il cambiamento, perché la salvaguardia del mare è un impegno che richiede il contributo di tutti.» – Francesco Mancini, direttore CONOE.