
di Umberto Zollo | Caselle Torinese (TO) – ADM e Guardia di Finanza hanno trovato nel bagaglio di un passeggero arrivato da Miami via Istanbul una testa di coccodrillo essiccata, priva della documentazione CITES richiesta per l’importazione.
Una testa di coccodrillo essiccata, nascosta nel bagaglio di un passeggero italiano proveniente da Miami e arrivato a Torino dopo uno scalo a Istanbul. È quanto hanno scoperto all’aeroporto Sandro Pertini di Torino-Caselle i funzionari dell’Agenzia delle Dogane e dei Monopoli e i militari della Guardia di Finanza durante i controlli intensificati nello scalo nel periodo estivo.

Il reperto, riconducibile secondo il comunicato a Crocodylia spp., rientra tra quelli sottoposti alle tutele previste dalla Convenzione di Washington, CITES, che disciplina il commercio internazionale delle specie animali e vegetali minacciate. Il passeggero non avrebbe avuto con sé la documentazione necessaria per consentirne la regolare importazione in Italia.
La testa del rettile era essiccata e avvolta in comune carta da pacchi. Una modalità che, secondo quanto riferito da ADM e Guardia di Finanza, avrebbe consentito al reperto di superare i controlli nel Paese di partenza.

Una volta giunto a Caselle Torinese, però, il bagaglio è stato sottoposto all’ispezione degli operatori impegnati nei controlli doganali. L’esame ha portato alla scoperta della testa di coccodrillo e ai successivi accertamenti sulla documentazione necessaria per l’importazione di esemplari appartenenti a specie tutelate.
Al termine delle verifiche, il reperto è stato sottoposto a sequestro. Il passeggero è stato invece denunciato a piede libero per l’importazione di un esemplare protetto senza la documentazione italiana richiesta ai fini CITES.

La Convenzione di Washington, nota come CITES, regola il commercio internazionale di animali e piante selvatiche con l’obiettivo di evitare che prelievo e traffici commerciali ne compromettano la sopravvivenza in natura.
L’Italia ha ratificato la Convenzione con la legge numero 874 del 1975. Il comunicato congiunto ricorda che vi aderiscono attualmente 184 Paesi e l’Unione Europea.
Nel nostro Paese l’autorità competente per il rilascio delle licenze di importazione ed esportazione e dei relativi certificati è il Ministero dell’Agricoltura, della Sovranità alimentare e delle Foreste. I controlli sul rispetto della normativa spettano invece al Raggruppamento Carabinieri CITES sul territorio e alla Guardia di Finanza negli spazi doganali.

Il sequestro si inserisce nell’attività di vigilanza rafforzata svolta durante l’estate all’aeroporto torinese. ADM e Guardia di Finanza sottolineano nel comunicato la collaborazione operativa negli spazi aeroportuali, dove i controlli riguardano anche l’ingresso nel Paese di beni e prodotti sottoposti a specifiche restrizioni.
Il caso di Caselle richiama così l’attenzione su un settore meno visibile dei controlli alle frontiere: quello legato al commercio internazionale delle specie protette, per il quale anche esemplari, parti o derivati possono essere soggetti a precise autorizzazioni.
