Aggressioni con una minicar, due giovani hanno confessato

Aggressioni con una minicar, due giovani hanno confessato

ROMA (ITALPRESS) – Nella notte, i Carabinieri della Compagnia di Roma San Pietro e gli agenti della Polizia Locale di Roma Capitale, coordinati dalla Procura della Repubblica di Roma, hanno sequestrato una minicar per caratteristiche e fattezze, corrispondente a quella utilizzata per gli episodi delittuosi del 4 e 5 ottobre, tra cui quello che avrebbe provocato il grave ferimento dell’attore Davide Iacopini, tuttora ricoverato in prognosi riservata, e denunciato due persone gravemente indiziate di trovarsi a bordo del mezzo, durante le aggressioni, quale conducente e passeggero.

Sentiti in caserma dal PM della Procura di Roma, nella notte, i due hanno ammesso i fatti. Le indagini, coordinate dalla Procura della Repubblica di Roma ed eseguite grazie all’ausilio delle Sezioni ‘Cyber Investigation’ e ‘Rilievi Tecnico Scientifici’ dei Carabinieri del Nucleo Investigativo e del Ris di Roma, hanno consentito di raccogliere gravi elementi indiziari in ordine al fatto che la minicar individuata fosse il mezzo con cui erano state commesse le sei aggressioni.

VERBALE AL TG1 “ERANO SCHERZI, MA ABBIAMO FATTO CADERE DELLE PERSONE”

“Sicuramente abbiamo fatto qualcosa, ma erano scherzi”. È quanto emerge dal verbale con le dichiarazioni rese dal passeggero a bordo della minicar guidata dall’amico a Roma, nelle notti del 4 e del 5 ottobre, riportato dal TG1. Secondo il racconto verbalizzato, le uscite serali sono iniziate verso le 21:30 e proseguite fino all’una di notte. In merito alla notte del 4 ottobre, il ragazzo riferisce di aver urlato verso l’1:10 contro un uomo in bicicletta a Ponte Testaccio per spaventarlo, senza farlo cadere, occasione in cui ha perso un berretto.

Nella medesima serata del 4 ottobre, i ragazzi hanno fatto cadere altre due persone, episodio di cui il dichiarante afferma di non ricordare i dettagli. Il verbale ricostruisce anche la notte del 5 ottobre, quando la vettura si è affiancata a un uomo a bordo di un monopattino. Il passeggero ammette di avergli tolto la mano dal manubrio, provocandone la caduta. L’uomo è stato poi identificato a mezzo stampa come Davide Iacopini. Il giovane ha chiarito di aver perso una scarpa – poi tornato a recuperarla – non per aver dato un calcio, ma dopo aver aperto lo sportello per verificare se l’uomo fosse caduto.

-Foto ufficio stampa Carabinieri-
(ITALPRESS).